Per essere chiari fin dalla prima riga: il Kobo non l’ho comprato, me l’ha mandato in prova la Mondadori, a me come ad altre persone (qui trovate la mia policy su omaggi, recensioni & C).

Se non avessi ricevuto il Kobo in omaggio, probabilmente non mi sarei precipitata ad acquistarne uno, essendo da tre anni felice utilizzatrice di un Kindle (prima la versione 2, comprata a fine 2009, poi la versione 4 “base”, presa di fretta quest’estate causa rottura del primo).

Ha senso possedere due ebook reader  diversi?

L’indubbio vantaggio è che ora finalmente posso leggere anche gli EPUB (che il Kindle non apre) su schermo a inchiostro elettronico, senza impazzire con Calibre per conversioni che non funzionano mai completamente bene, e aggiungendo solo 170 grammi di peso alla mia borsa; dato che spesso l’alternativa era portarmi dietro l’iPad (750gr con la cover in pelle) per leggere gli ePub, ora lo lascio a casa, il peso complessivo della borsa cala e i miei occhi ringraziano.

Se avete già un Kindle, o se volete fare un regalo a qualche geek che lo possiede già, insomma, non scartate l’ipotesi.

Com’è il Kobo, rispetto al Kindle?

Se parliamo dell’oggetto e-reader, io non trovo grandi differenze fra Kobo e Kindle, tranne nell’estetica: l’attuale Kindle è più bruttino, mentre il dorso trapuntato lilla del Kobo e il colore, bianco come il mio adorato Kindle2, mi piacciono assai.

La leggibilità generale (contrasto, definizione) mi sembra lievemente migliore nel Kobo, ma, ripeto, sono sfumature.

Il mio Kindle non è touch, mentre Kobo sì; confesso che in certi momenti trovo scomodi i pulsanti del Kindle, in altri mi trovo a sfogliare inavvertitamente le pagine sullo schermo touch del Kobo, ma alla fine, in termini di comodità, è sempre mille volte meglio avere in mano due etti scarsi di tavoletta rispetto a un tomo di carta, e potermi ingrandire i caratteri a piacere senza ricorrere agli occhiali da presbite (l’età, signora mia…).

I prezzi: se non vi interessa il touch, il Kindle classico (quello uguale al mio) oggi costa 79 euro, lo stesso prezzo del Kobo Mini che però ha lo schermo più piccolo (5 pollici contro i 6 del Kindle).  Se invece lo volete touch, Kobo vi vien via a 99 euro, mentre Kindle Touch ne costa 109.

Se volete lo schermo chiaro e l’illuminazione notturna, sia Kindle Paperwhite (in spedizione da dicembre) che Kobo Glo (consegne previste a metà novembre) costano 129 euro: dovessi prendermi un ebook reader adesso, senza possederne nessuno, probabilmente opterei per la versione “bianca” (del profumo della carta non m’importa niente, ma il grigino dello schermo a e-ink mi fa tanto carta riciclata e mi intristisce un po’).

Ebook store a confronto

Dove si combatterà la vera battaglia? Io penso che questa non sarà sui device, ma sul mercato degli ebook. Dove, va detto, Amazon resta per ora saldamente sul podio.

Ho fatto un discreto numero di ricerche su titoli che ho comprato o che vorrei comprare, sia su Amazon.it che su Kobobooks.it, e finora l’esito di tutte le ricerche comparate è stato uno dei casi seguenti:

  • l’ebook è presente in entrambi gli store, allo stesso prezzo
  • l’ebook è presente solo su Amazon (ammetto di non aver cercato se esistano versioni ePub presso altri store)
  • l’ebook è presente in entrambi gli store, ma su Amazon costa di meno (da pochi centesimi a qualche euro di differenza)

Non si danno altre opzioni, cioè non ho ancora trovato un titolo che Kobobooks abbia e Amazon no, o che su Kobobooks costi meno (perlomeno fra quelli che mi sono venuti in mente e che potrei considerare di acquistare). Per fare giusto un esempio:

Ora, Mondadori ha dalla sua il fatto di distribuire i Kobo anche nelle sue librerie “fisiche” e questo probabilmente (soprattutto in vista degli acquisti natalizi) le darà qualche vantaggio; ma, se vuole scalfire il predominio di Amazon nell’editoria digitale, sappia che noi “grandi lettori” (che siamo quelli a cui conviene investire in un reader, e che poi facciamo acquisti continuativi, magari anche compulsivi) siamo sensibili al prezzo del singolo libro, e anzi ci girano un po’ le scatole quando ci vengono chiesti più di 10 euro per un file (questo vale per tutti gli editori digitali, sia chiaro).

Riporto l’incipit di una discussione a cui ho partecipato proprio nei giorni scorsi su Facebook:

Esperienza di lettura

Kobo spinge molto sull’integrazione coi social network e sul cosiddetto “social reading”, cioè la possibilità di commentare e condividere in diretta ciò che stiamo leggendo coi nostri amici di Facebook e Twitter.

Per quanto mi riguarda, pur condividendo online gran parte dei miei pensieri e della mia vita, quando leggo preferisco crearmi un’isola di disconnessione da qualunque conversazione: tendo ad essere d’accordo con lo Slow Reading Manifesto, la lettura richiede un’attenzione dedicata, il tempo dei commenti verrà dopo (questo è anche uno dei motivi per cui odio leggere sull’iPad, su cui ho la costante tentazione di saltare da un’app all’altra). Chi ha letto il mio Sopravvivere alle informazioni su Internet non sarà quindi stupito se affermo che, per quanto mi riguarda, considero il social reading una feature non richiesta e non gradita.

Invece vorrei ma su Kobo non riesco (colpa mia? colpa della scarsa usabilità dell’area utente?) ritrovare da qualche parte le porzioni di libri che sottolineo con l’evidenziatore, e questo mi fa arrabbiare abbastanza. La possibilità di evidenziare per me è molto utile,  e il fatto di ritrovare, su Kindle.amazon.com, le frasi che ho sottolineato, mi permette di recuperare in pochissimo tempo i concetti-chiave dei libri che ho letto, nonché di avere a disposizione intere citazioni pronte per il copia-e-incolla (e qui la versione 4 di Kindle la trovo peggiorata rispetto alla 2, perché mi costringe a una sequenza di clic sul pulsante per iniziare e terminare l’evidenza, mentre prima mi bastava premere una volta il pulsante principale).

Desiderata finali

Ho riletto i miei desideri di lettrice scritti dopo #ebooklab2011, e provo a fare il punto di quanta strada si è fatta in un anno e mezzo:

  1. alla fine un secondo ebook-reader l’ho messo insieme, e gran parte degli editori italiani oggi pubblica anche su ebook, perlomeno le novità. Apprezzo il cambiamento, e noto che, mentre a inizio 2011 noi lettori di ebook eravamo mosche bianche, ora vedo sempre più spesso persone “normali” leggere su e-ink (in spiaggia, in aereo, nelle sale d’aspetto)
  2. i prezzi, i prezzi! non costringeteci a rubare i libri, vendeteceli a un prezzo sensato!
  3. acquisti online facili: fate gli user-test sui vostri store, guardate le nostre facce interrogative, correggete di conseguenza!
  4. edizioni curate e font: sono molto curiosa di quel che ci racconteranno a Kerning.it, e vorrei iniziare a vedere degli ebook più belli, chiedo troppo?
  5. scuola: mio figlio ha iniziato le elementari, per ora i suoi libri sono (e devono essere) tutti di carta, ma fra pochi anni mi aspetto che inizi a leggere anche su ebook (l’iPad già lo usa in abbondanza a casa). Nel frattempo nella scuola italiana qualcosa si è mosso, ma ancora siamo lontani, quindi al lavoro!

Ho fiducia, e spero di non sbagliarmi.

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59 Responses to Esperienze di lettura: Kobo e Kindle a confronto

  1. Lucy scrive:

    Ciao! Scusa volevo approfittare della tua gentilezza e della tua competenza per alcuni consigli riguardo agli e-reader.
    Devo comprare uno di questi aggeggi (scusa ma io sono per il libro cartaceo…) per lavoro. Ho acquistato alcuni libri di medicina, la maggior parte di questi non su amazon. Usando sempre una prepagata perchè non voglio dare il num della mia carta di credito on line. Alcuni sono in formato pdf, altri txt, epub e mobi. Quale e-reader consiglieresti? Kindle?Kobo?Sony? E soprattutto posso evitare di comprare libri direttamente dall’e-reader e infilarci dentro i miei? Perchè non riesco a capire (scusa sono un po ritardata!) se io sono obbligata a comprare solo dall’e-book store (cioè compro, scarico e leggo) o se posso usare l’e-reader come l’ipod che mi permette di importare, esportare e cancellare gli mp3 dal dispositivo anche se sono acquistati da altri siti. (cioè miei mp3, salvati sul mio desktop e poi con cavo usb li butto dentro)
    Quello che mi spaventa è soprattutto dare le credenziali della mia carta di credito ad un dispositivo perchè sono obbligata.
    Sono riuscita a spiegarmi? Spero di si.
    Grazie per l’aiuto!

  2. Lucy, io non è che voglia convincere nessuno a passare al digitale, né tantomeno a usare la carta di credito online (benché, credimi, rischi di più quando la dai al cameriere al ristorante che quando la usi su un sito come Amazon o Kobobooks, soprattutto se gestisci bene le password).
    I reader associati a una libreria online (Kindle e Kobo) consentono comunque di leggere anche testi acquistati altrove, trasferendoli via cavetto (sul Kindle è semplicissimo, almeno col Mac che vede il Kindle come un disco esterno, per il Kobo si usa Adobe Digital Edition, un po’ più brigoso ma si fa). Il formato tuttavia deve essere compatibile (su Kindle leggi i Mobi, su Kobo e gli altri gli ePub). In molti casi si riescono a convertire i formati usando programmi tipo Calibre. Un grande vantaggio di Kobo e Kindle (di altri non so dire, perché parlo di quelli che possiedo e uso, di mestiere non faccio le recensioni di ereader) è che hanno entrambi le applicazioni per Mac, pc, iPad e smartphone, quindi i libri che hai acquistato nei rispettivi circuiti puoi leggerli in contemporanea su più dispositivi.
    Spero di averti dato elementi utili, buona lettura.

  3. lampadine led scrive:

    io ho il vecchio kindle non touch e dopo aver letto questo post probabilmente protenderò per kobo

  4. Gloria scrive:

    Ciao Alessandra,
    vorrei chiederti un consiglio per l’acquisto. Io leggo molta lettura scientifica che viene pubblicata esclusivamente in formato pdf. Purtroppo i nuovi ereader hanno schermo molto piccolo (6′) e questo impedisce la lettura a piena pagina di un pdf. Tra kobo e kindle quale lettore consente di visualizzare in maniera meno macchinosa un pdf (ingrandimento, cambiamento di pagina, possibilita’ di ruotare il lettore in orizzontale, ecc ecc).
    Grazier per la tua risposta

    Gloria

  5. Gloria, sono una pena entrambi. Purtroppo quando devo leggere PDF ricorro all’iPad anch’io.

  6. Alberto scrive:

    Grazie per la carrellata di possibilita’, ma vorrei capire se ci sono problemi nel concentrare dati e letture su un ipad. Muovendomi spesso mi sarebbe scomodo tenere i dati su un altro supporto e portarmi dietro anche un ereader.
    Secondo lei ci sarebbero controindicazioni nell’uso del solo ipad? Ci sono dei sftware che consentono di evidenziare porzioni di testo o di aggiungere commenti?

  7. Alberto, le controindicazioni all’uso del solo ipad le ho scritte: la retroilluminazione affatica gli occhi e la possibilità di connettersi e usare altre applicazioni distrae dalla lettura. Valgono per me e per molti, ma non ho la pretesa di rappresentare tutti, magari tu ti trovi bene con l’iPad :)

  8. Fabrizio scrive:

    Si trovano anche titoli in italiano? In inglese non ho voglia di leggere!

  9. sì @Fabrizio, sì. Ormai tantissimi.

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