Questa edizione di BTO si è annunciata meravigliosa fin dalla scelta del motto: .ITisME, .ITisYOU, un richiamo fortissimo al prenderci, ciascuno, la responsabilità di fare delle scelte ed essere il cambiamento che vogliamo vedere intorno a noi.

Meraviglioso il videomessaggio con cui Oscar Farinetti, non potendo esserci di persona perché impegnato a portare l’Italia negli USA (qui uno strepitoso Storify dell’inaugurazione di Eataly Chicago), ha aperto la prima giornata: ascoltatelo tutto, ma, se non ne avete tempo, al di là dell’ovvia glorificazione del ricchissimo patrimonio italiano, ecco la mia personale selezione:

  • “pochi secondi per lamentarci, e dedichiamo tutto il tempo a costruire”
  • “incominciamo da noi: dobbiamo tutti ammalarci di coraggio”
  • “la narrazione è fondamentale per invogliare le persone a visitare un territorio”
  • “il numero di regole è inversamente proporzionale alla competenza”
  • “dobbiamo andare in modo unitario (non divisi per regioni) nel mondo a raccontare la meravigliosa biodiversità italiana”
  • “cominciamo dalla scuola, le bellezze italiane devono tornare materia primaria”
  • “la fortuna deve essere meritata, la fortuna bisogna farsela perdonare con l’impegno”

E davvero in queste due giornate fiorentine di lamenti ne ho sentiti pochi, nonostante la situazione sia quella che è: al loro posto, una sanissima voglia di imparare, ragionare, creare legami e riempire vuoti.

Alcune correnti potentissime hanno attraversato BTO, prima di tutto la consapevolezza di quanto sia importante la narrazione: quanta gente a sentire Il ROI dello storytravelling raccontato da Mafe de Baggis e Filippo PretolaniStoryteller is you con Rocco Rossitto e Paola Faravelli, Gianpiero Riva e gli Instagramers Italia che spiegavano il raccontare per immagini.

Poi la rivendicazione fortissima del fatto che – come spiega molto bene Sergio Cagol – con la cultura si mangia, ma bisogna ripensare completamente regole, priorità e modelli organizzativi: si può fare (il Muse ne è una dimostrazione), ma non c’è tempo da perdere.

BTO è stato quest’anno emozionarsi e cantare e piangere grazie all’immenso Gigi Tagliapietra, che nel suo keynote Io ci sUono (appena pubblicano il video correte a vederlo aggiornamento del 17/12: qui il video del keynote di Gigi) ci ha riportati alla dimensione comune delle vibrazioni e della musica. Grazie Gigi, conoscerti e passare qualche ora a parlare con te da solo valeva il viaggio!

Gigi Tagliapietra

Se comincio a ringraziare non finisco più: ma un grazie a Roberta Milano ci sta tutto, perché Roberta è una che ha il coraggio di fare cose che le fanno tantissima paura, e poi vengono cose meravigliose.

Roberta Milano a bto2013

Sì, qualcosa che non funziona c’è anche a BTO, come in tutta la vita: ma – non è per piaggeria, chi mi conosce lo sa che non sono una che fa complimenti – il piatto è tanto ricco che mi sembra assurdo lamentarsi. Perfino la scarsità di rete non mi è pesata, c’era tanto da ascoltare che ho twittato un po’ di meno, e mi sono immersa più a fondo nelle conversazioni con chi mi stava accanto.

Dato che la fortuna, come dice Farinetti, bisogna meritarsela impegnandosi, ho lavorato anch’io: la mia cassetta degli attrezzi su MailChimp – anzi, più che altro su come fare email marketing seguendo alcune regole di buonsenso e facendosi aiutare da uno strumento ben fatto – era affollatissima, e io ringrazio di cuore tutti quelli che sono venuti a sentirmi, e anche quelli che avevano altro da fare ma mi hanno seguita via Twitter.

Qui ci sono le slide, non sto a commentarle perché su questi temi sto scrivendo un libro intero, anzi invece di scrivere questo post ora dovrei essere al lavoro sugli ultimi capitoli…

.ITisME, tutta la vita.

3 Responses to Il mio BTO: #ITisME

  1. elio mastrangelo scrive:

    Buonasera, sono un agente di viaggio prevalentemente offline e ho voluto visitare il BTO2013 grazie all’ospitalità di Amadeus e Airplus.
    Una bella esperienza che anche se non ha fugato del tutto le angosce e preoccupazioni sul mio futuro imprenditoriale, mi ha permesso di cogliere alcuni spunti positivi.
    Quindi bilancio positivo.

  2. Marina Fabiano scrive:

    Grazie per aver dedicato un pò di tempo ai tuoi lettori di post anzichè ai tuoi lettori di libri. Apprezzo sempre moltissimo le molte lezioni che trasmetti. Ed il cuore che ci metti.

  3. Gracyn scrive:

    That’s a smart answer to a tricky qusoiten

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