Quando si prepara una presentazione, la fase più importante (e spesso trascurata) è quella in cui definiamo gli obiettivi da raggiungere e facciamo mente locale sui vincoli di cui tenere conto.
Purtoppo la maggior parte delle persone, quando deve preparare una presentazione, salta a pié pari questa fase, e si mette bovinamente al computer affidandosi alle mille (inutili) funzioni di Powerpoint, col risultato di creare presentazioni pesanti e noiose che, invece di suscitare interesse e stimolare all’azione, fanno perdere tempo a chi le fa e a chi le ascolta.
Nella prima lezione del laboratorio “Presentazioni efficaci”, che ho organizzato insieme all’associazione culturale EconomicaMente, ho cercato di mettere in luce come questo atteggiamento sia controproducente, e quale sia invece l’approccio mentale giusto alla creazione di una presentazione:
- focus sull’obiettivo: dobbiamo chiarire innanzitutto a noi stessi qual è il “punto centrale” del nostro intervento e cosa vogliamo che succeda “dopo”
- essenzialità: invece di sommergere di dati chi ci ascolta, mettiamo in evidenza con chiarezza i concetti-chiave
- empatia: dobbiamo convincere la parte razionale (emisfero sinistro), ma soprattutto coinvolgere la parte visionaria ed emotiva (cervello destro)
- storytelling: in un tempo in cui siamo tutti sommersi di dati, per ottenere l’interesse delle persone dobbiamo raccontare una storia che riguardi anche loro
Come ho detto all’inizio della serata, la sequenza delle slides è solo una parte, relativamente piccola, dell’intera presentazione; ma probabilmente chi è interessato all’argomento “presentazioni” troverà interessante sfogliare la lezione.





[...] Se a questo punto avete voglia di leggere un po’ delle cose di cui ho parlato nella lezione, le ho riassunte nell’altro mio blog [...]
[...] Presentazioni efficaci #1: la preparazione Quando si prepara una presentazione, la fase più importante (e spesso trascurata) è quella in cui definiamo gli obiettivi da raggiungere e facciamo mente locale sui vincoli di cui tenere conto. Nella prima lezione del laboratorio “Presentazioni efficaci” ho cercato di mettere in luce gli errori più comuni che si fanno, e di definire invece l’approccio mentale giusto alla creazione di una presentazione. [...]
[...] ha già assistito a mie lezioni, il mio stile di presentazione è “less is more” (vedi la serie di post sulle presentazioni efficaci), quindi ho deciso di rendere disponibili anche una versione [...]
Ciao Alessandra!
bello in nuovo template, ma volevo farti notare che purtroppo le tre presentazioni slideshare che avevi postato negli interventi “Presentazioni Efficaci” non si vedono più, al loro posto c’è – credo – del codice php.
Potresti ripristinarle, in qualche modo? Perchè sono veramente un’ottimo punto di partenza, è un peccato non poterci più buttarle l’occhio
Grazie Damiano! nel passaggio da WordPress.com a un wordpress self-hosted, purtroppo, cambiano le modalità di inclusione di contenuti da altri siti; non solo le presentazioni Slideshare, ma anche il video YouTube del post sui QR-code erano scomparsi.
Mea culpa, ho fatto il trasferimento in un periodo incasinato e non ho fatto tutte le verifiche del caso. Per fortuna ci sono lettori attenti