Quando arriviamo su un sito web da un link, partendo ad esempio dai risultati di una ricerca su Google, una delle prime domande che ci poniamo è “di chi è questo?”.
Eppure, ci sono molti siti che non danno una risposta chiara a questa domanda: magari l’offerta commerciale è chiara, ma chi siano gli autori è un mistero accuratamente nascosto.
Alcuni casi che mi sono capitati di recente:
- navigo sul sito dell’autore di un commento, partendo dal link lasciato sul commento stesso; il sito è ben fatto, il portfolio lavori decisamente interessante, e l’autopresentazione fresca e intrigante; eppure, nonostante in tutto il sito si parli in prima persona (“ho progettato questo.., ho lavorato per..”), da nessuna parte riesco a trovare il nome e cognome del protagonista. Naturalmente, neppure il dominio è d’aiuto, perché si tratta di un “nome di fantasia”, e non c’è da nessuna parte una pagina “about” o “chi sono” che mi illumini. Se mi venisse voglia di contattare questa persona, non saprei come rivolgermi a lui/lei (suppongo dallo stile che si tratti di un “lui”, ma resto col dubbio..)
- nella pagina “contatti” di un sito aziendale trovo solo l’email e un numero di cellulare; non ci sono indirizzo della sede, né mappa, e non capisco dove si trovi “fisicamente” l’azienda
- mi arriva una newsletter, e nel campo “mittente” trovo un nome diverso da quello che compare nella firma in fondo al messaggio. Chi è stato a scrivermi? A chi devo rispondere?
Firmarsi in modo chiaro è uno di quei dettagli di cui si nota più l’assenza che non la presenza: se c’è, nessuno lo noterà, ma se manca molti ne saranno – anche inconsapevolmente – condizionati in modo negativo.
In alcuni casi poi è la legge stessa che ci impone di indicare chiaramente alcune informazioni: la Legge n.88 del 7 luglio 2009 stabilisce che le società per azioni, le società a responsabilità limitata e le società in accomandita per azioni devono indicare anche sul proprio sito web tutto ciò che è prescritto dall’articolo 2250 del codice civile, e cioè:
- sede della società, ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta e numero d’iscrizione.
- capitale sociale: somma effettivamente versata e somma che risulta dall’ultimo bilancio
- per le SpA e le srl, se la società ha un unico socio
- l’eventuale stato di messa in liquidazione della società
Ma anche per le società più piccole e i freelance è consigliabile scrivere per esteso il proprio recapito e linkare a tutte le informazioni aggiuntive che possono aiutare chi ci legge a farsi un’idea di noi (ad esempio, il nostro curriculum in LinkedIn). Nome, indirizzo e recapito andrebbero scritti non solo nella pagina “contatti”, ma anche nel piedipagina o in una posizione in cui risultino presenti su tutte le pagine, anche quando se ne stampa una copia su carta.
Tenete in chiaro anche i credits del vostro sito, sia che ve l’abbia realizzato un’agenzia web, sia che l’abbiate costruito con uno strumento come WordPress: rendere merito a chi ha fatto il lavoro (anche se l’avete pagato) è un modo per rafforzare una relazione con un partner, e dare a chi guarda il vostro sito un’informazione in più.




