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Lunedì scorso sono intervenuta ospite al Social Media Forum Südtirol, con un keynote sul tema “Social Media per l’impresa turistica: 3 concetti-chiave, 9 idee pronte per l’uso, 1 bonus-track” (il link è alla presentazione su Slideshare, che comunque trovi anche in fondo a questo post se lo stai leggendo sul sito e non da newsletter).

Davanti a una platea che in gran parte non mi conosceva affatto, e che fino a quel momento aveva parlato e ascoltato interventi tutti in tedesco (compresa la presentazione che mi ha fatto il moderatore mentre mi preparavo per salire sul palco, senza che io capissi nulla di quel che stava dicendo!), ho rimesso in fila alcuni dati di fatto che tutti – a maggior ragione chi lavora nell’ospitalità – devono tenere ben presenti:

  • online/offline è una distinzione ormai priva di senso: la vita è una, e la viviamo usando tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione;
  • ospitalità è farmi vivere al meglio un’esperienza di viaggio, anche facilitandomi quando voglio raccontarla, per parole e immagini, ai miei amici lontani;
  • la gentilezza funziona: dammi una presa per ricaricare lo smartphone, fammi una piccola sorpresa da fotografare (che soddisfazione poter riempire le slide con le Instagram scattate in Val Casies…), ascoltami e prova a immaginare quel che potrebbe interessarmi;
  • l’approccio “compra-compra-compra-io-io-io” è fallimentare; nessuno ha voglia di perdere tempo ad ascoltare dei venditori arroganti, la nostra attenzione la diamo a chi parla di noi (o di qualcosa che ci sta a cuore);
  • non è nascondendomi quel che succede a 30km di distanza che mi convincerai a tornare da te l’anno prossimo, anzi, il contrario (e questa l’ho proposta come tesi per integrare lo (s)manifesto sul viaggio imbastito da Rocco Rossitto e Paola Faravelli, vallo a leggere)

Nella presentazione ho messo anche alcune slide sull’usare una pagina invece che un fake profile Facebook; ero un po’ in dubbio, perché questo genere di errori, mi dicevo, ormai non li fa più nessuno. Invece in sala c’era uno dei fake profile che avevo spiattellato in una slide, e, dopo il mio speech, ha provato pure a convincermi di avere una giusta motivazione per farlo!

No, non è così, lo ripeterò fino allo sfinimento:

  1. non esiste nessun motivo valido per creare un profilo Facebook che rappresenti qualcosa di diverso da un individuo;
  2. ciascuna persona può avere uno e un solo profilo Facebook;
  3. non potete creare doppi profili, o profili condivisi, o profili di gruppo;
  4. se siete un gruppo di persone, create un gruppo;
  5. se volete rappresentare un’azienda o un partito o un ente o qualunque soggetto che non sia una persona, aprite una pagina.

Non alzate le spalle facendo finta: prima o poi i nodi vengono al pettine, e vi ritrovate a scrivere a me o a qualcun altro messaggi come quello che mi è arrivato giusto pochi giorni fa:

Buongiorno Alessandra, mi chiamo ******* e coordino la redazione di ********* sito e rivista dedicati al **************. Abbiamo iniziato a promuovere su Facebook la nostra attività, che non è un’attività commerciale attraverso un fake profile, che ha raggiunto i 4000 amici. Le sottopongo un problema inerente ad un post da Lei pubblicato e dal quale ho tratto utili indicazioni, che però il Centro di assistenza FB non mi permette di attuare fino in fondo. Mi spiego.
Da un giorno all’altro il nostro profilo FB è stato reso inaccessibile, e ci è suggerito di trasformarlo in una pagina. Ho seguito le istruzioni, avrei voluto fare un backup dei dati del profilo, ma poiché non posso accedere a FB attraverso il profilo la funzione impostazioni non mi è disponibile. (…)

Alla fine del Forum, ho ricevuto due complimenti opposti ma entrambi veri: uno dei miei squisiti ospiti altoatesini ha osservato “la passione che ci mettete voi italiani è meravigliosa”; e un collega italiano incontrato in fiera mi ha detto “tu in effetti sei abbastanza tedesca, precisa, strutturata”. E in effetti questa mia duplice natura, di coniugare la passione e l’analisi, mi ha accompagnato per tutta la mia storia, e credo che davvero entrambe le componenti siano preziose e necessarie: saper raccontare con il calore delle persone, saper pianificare e leggere i numeri, riportare tutto alla ricchezza della vita, che è una.

[di storytelling, seminare e far crescere conversazioni, dar vita a contenuti interessanti e utili, parleremo per due giorni al Digital Update Social Content, il 27 e 28 novembre a Milano. Fino a questo giovedì c'è ancora la quota ridotta per chi si vuole iscriversi, io fossi in voi due giornate di aula con me, Gianluca Diegoli, Mafe De Baggis e Anna Anelli non me li farei scappare]

 

2 Responses to Social Media e impresa turistica – il mio intervento al Social Media Forum Südtirol

  1. […] Lunedì scorso sono intervenuta ospite al Social Media Forum Südtirol, con un keynote sul tema "Social Media per l'impresa turistica: 3 concetti-chiave, 9 id.  […]

  2. Antonella scrive:

    Ti segnalo un articolo su temi vicini a quelli che hai trattato in Alto Adige http://www.huffingtonpost.it/2013/12/04/google-turismo-online_n_4384714.html?utm_hp_ref=italy
    Sull’usare una pagina invece che un fake l’ho visto fare, questa settimana, dall’associazione dei negozianti del mio quartiere, a Verona. Se poi ci aggiungi che il leader del gruppo è il negozio di telefonia, hai un’idea precisa del livello medio. Però grazia ai tuoi suggerimenti la pagina del negozio di mia sorella è fantastica ed è una vetrina in più oltre a quelle vere del negozio.

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