Logo Alessandra Farabegoli Alessandra Farabegoli
  • Chi sono, cosa faccio
    • Consulenza
    • Formazione
    • Mailchimp
  • Libri
  • Blog
  • Newsletter
  • Contatti

Di confini e mescolanze

Scritto il 22/10/2023
  • Riflessioni, opinioni, sbrocchi

E della necessità di continuare a esplorare storie e paesaggi diversi dai nostri

Scrivo questa newsletter dal Friuli Venezia Giulia, in uno strano weekend in cui si alternano rovesci di pioggia e momenti di caldo innaturale.

Sono qui perché alcuni mesi fa mi hanno cercata dall’Accademia Europeista, un’associazione di Gorizia che fa parte di una rete di Case d’Europa; il loro scopo è promuovere e divulgare i vantaggi di una maggiore integrazione sovranazionale quale possibile antidoto alla stagnazione, al nazionalismo e al pessimismo dilagante.

Insomma, noi vogliamo un’Europa forte, incisiva e che faccia la differenza.

Il tema di cui ho parlato, a una platea piccola ma molto appassionata e coinvolta, era l’intelligenza artificiale, i sistemi generativi, i loro usi e le questioni che aprono:

  • quali impatti occupazionali avranno?

  • come sono composti i dataset usati per addestrarli? quanto rappresentano punti di vista ed esperienze diverse, e quanto invece rischiano di accentuare e perpetuare bias e disuguaglianze?

  • di chi è la conoscenza diffusa di cui si alimentano, e come retribuire chi la crea?

  • quanto lavoro “umano” c’è dentro l’intelligenza artificiale, e come viene considerato e retribuito?

  • con software in grado di generare artificialmente immagini, audio e video sempre più indistinguibili dai contenuti ripresi “dal vero”, il dibattito pubblico sarà irrimediabilmente stravolto dai deepfake?

  • riconoscimento facciale, giustizia predittiva, delega delle decisioni agli algoritmi: sono strade irreversibili o possiamo ancora evitare un futuro distopico?

  • ora che per l’ennesima volta poche aziende private mettono a profitto contenuti prodotti collettivamente, possiamo iniziare a esigere una redistribuzione equa della ricchezza così generata?

Tutte queste domande mi sembrano estremamente più importanti e urgenti di eventuali scenari distopici in cui un’AI di intelligenza sovrumana prende il possesso del mondo e ci stermina. A sterminarci, stiamo lavorando efficacemente da soli, grazie.

Poi sono uscite le domande classiche, stiamo disimparando a scrivere e a pensare?, e io a ricordare che stiamo imparando anche molte cose nuove, che se mio figlio non ha allenato cervello e mani nel modo in cui l’ho fatto io quarant’anni fa, si è esercitato in campi da gioco del tutto diversi, imparando a gestire situazioni davanti a cui il mio cervello va in tilt. Quindi non so cosa accadrà, so solo che non dobbiamo accontentarci mai della prima risposta.

Sul Post nei giorni scorsi è uscito un articolo dal titolo un po’ buffo, che però, soprattutto verso la fine, contiene alcune considerazioni serissime.

Il problema dell’illusione della profondità esplicativa, secondo Sloman e Fernbach, è che spesso può portare le persone a sovrastimare le loro conoscenze e sottostimare quanto sia grande la parte di conoscenza della comunità. Di conseguenza spesso non ci rendiamo conto di quanto poco comprendiamo, e finiamo per essere troppo sicuri di noi stessi e certi di avere ragione su cose di cui in realtà sappiamo pochissimo. […]

Spesso, proseguono Sloman e Fernbach, a causa dell’illusione della profondità esplicativa né i politici né gli elettori si rendono conto di quanto poco comprendano. E ogni volta che un problema diventa abbastanza grande da essere argomento di dibattito, tendenzialmente è un argomento abbastanza vasto da non potere essere compreso del tutto. La competenza individuale è necessaria, ma il più delle volte non è sufficiente, perché soprattutto le questioni sociali hanno cause complesse ed effetti imprevedibili. I conflitti non sorgono mai soltanto per razzismo o per altri singoli fattori facilmente individuabili, secondo Sloman e Fernbach, ma sono il risultato di cause complesse e varie, che includono esperienze individuali, aspettative, incomprensioni e cattive pratiche: se tutte le persone comprendessero questa complessità e la accettassero, «la nostra società sarebbe probabilmente meno polarizzata».

Che amara ironia trovarmi a Gorizia, invitata da un’associazione europeista, proprio in un momento in cui l’Europa appare irrilevante in uno scenario globale sempre più lacerato, e alla vigilia della temporanea sospensione di Schengen lungo la frontiera italo-slovena…

La sera, dopo la conferenza, i miei ospiti mi hanno portata in Piazza della Transalpina, dove passa la linea di confine; sul lato sloveno della piazza si affaccia una stazione ferroviaria rimasta quasi intatta da più di cent’anni, da cui passavano i treni che da Trieste arrivavano a Vienna. I confini sono cambiati, imperi e regimi sono scomparsi, ma lingue e culture continuano a mescolarsi, e a noi scegliere se farlo succedere in pace o coltivando l’odio reciproco.

Poche cose mi sono sempre sembrate assurde come i nazionalismi e le pretese di supremazia, faccio fatica perfino a concepire il tifo sportivo, figuriamoci il morire o uccidere per una bandiera o un’idea di dio. Sarà perché ho avuto la fortuna di avere intorno adulti che mi hanno fatta appassionare alle storie, e queste a loro volta hanno coltivato il mio desiderio di viaggiare.

Viaggiare e cercare storie – tante, vere, inventate, da ogni tipo di voci – è un grande antidoto contro il pericolo di un’unica storia, e se mi auguro qualcosa per mio figlio è che coltivi la curiosità e la tolleranza, che voglia esplorare orizzonti diversi da quelli fra cui è cresciuto.

Mi ha molto colpito la riflessione che fa Rolla Scolari nell’ultima puntata di Globo, su Gaza e Israele: più aumenta la segregazione, meno ci si mescola e ci si frequenta, più diventa facile disumanizzare chi sta dall’altra parte di un confine.

Viaggiare e cercare storie: non risolverà tutto, ma è già sulla buona strada.

Post precedente

« Gli esercizi da fare ogni giorno

Post successivo

Quante volte ancora? »
  • Riflessioni, opinioni, sbrocchi

1 commento a “Di confini e mescolanze”

  1. Monica ha detto:
    22/10/2023 alle 08:00

    Ogni tua newsletter è densa di profondità, onestà intellettuale e franchezza.
    Questa è magistrale, vorrei che fosse letta a scuola e affissa sui muri delle città.
    Anch’io mi sento amareggiata da atteggiamenti (dis)umani che mi appaiono suicidi e anacronistici, lasciandomi attonita.
    Anch’io mi ostino a focalizzare l’attenzione sul potenziale che potrebbe cambiare questa rotta inquietante, senza fermarsi all’opzione più immediata: nell’informazione, nella tecnologia, nella cosa pubblica, nel viaggio.
    Viviamo una fase storica in cui restare troppo comodi rende complici.

Non è più possibile commentare questo post

ALESSANDRA FARABEGOLI
SEDE LEGALE via Mons.Liverani 53 - 48121 Ravenna
UFFICIO via Magazzini Anteriori 27 - 48122 Ravenna
P.IVA IT-02361590397
EMAIL info @ alessandrafarabegoli punto it
PEC alessandra punto farabegoli @ pec punto it
linkedin instagram
CREATIVE COMMONS
Il contenuto di questo blog è pubblicato in licenza Creative Commons "Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo".

CREDITS
Foto, design, testi
PRIVACY E AFFILIATE LINK
Per sapere come tratto i dati che raccolgo, leggi la pagina sulla privacy e la cookie policy. Alcuni dei link a prodotti e libri venduti su Amazon sono affiliate link.

Gestisci i cookie
  • Italiano
Gestisci Consenso Cookie
Su questo sito usiamo i cookie. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}